Presentazione libro: Manziana, una cittadina da raccontare
Il libro è una raccolta di storie di vita di persone di Manziana e Quadroni, un ritratto della nostra comunità nell’ arco di 80 anni a cura di Francesco Mancuso, arricchita da collages dell’artista Ariane Valesqua.
Evento prevede interventi della Amministrazione Comunale, la responsabile della biblioteca, curatrice del progetto a cui ha aderito la Banca del Tempo, ė previsto un intervento rappresentate Università di Anghiari ( Libera Università dell’autobiografia).
L’ Attrice Mariagrazia Garbrino leggerà alcuni racconti con accompagnamento musicale del maestro Vittorio Oteri
Segue un rinfresco
L’idea nasce in risposta ad una richiesta da parte del Comune di Manziana, che desiderava stimolare aspetti di cultura e condivisione in Paese.
Il presidente Enrico Pilotti, della Banca del tempo, Trova il Tempo di Manziana, propone così di raccogliere storie dagli “anziani” di Manziana, e coinvolgendo Francesco Mancuso il progetto prende forma, fino a giungere alla realizzazione e pubblicazione di questo libro.
Francesco, l’autore
… rileggendo in controluce le storie che ho scritto ascoltando cittadini e cittadine di Manziana mi è venuto da meravigliarmi, ho scoperto che molte storie s’incontrano senza che le persone lo sapessero, si disegnano mappe di come il paese si è trasformato, di come sono cambiati i costumi, di come hanno resistito alcune “manzianesità”, di quante “famoserie” lo hanno attraversato, dal pittore russo Brjullov, a mille attori fino a Fellini, e, come sempre, questa esperienza mi ha restituito calore, relazione aperta, conferma di come questo viaggio sia stato, per me, ricco di fantasie, di umori vitali, di storie golose, con un superbonus finale perché ha saputo anche indicarmi sogni per quel po’ di futuro che ancora mi aspetta, solo conoscendo il passato si possono “immaginare” i nostri giorni a venire….
Una piccola raccolta di tratti di storie di Manziana.
Ecco alcuni brani estratti.
L’occupazione della camiceria raccontata da Augusta.
….il fatto è che ogni tanto non vedevi più qualche amica, licenziata in tronco, bastava un giorno di malattia, una risposta azzeccherata al direttore, non produrre per un giorno i pezzi previsti e venivi licenziata, poi un giorno accadde l’imprevedibile, licenziarono una delle più brave e reagimmo, ma non perché avessimo qualche idea politica, fu l’ingiustizia a farci muovere e per un mese intero occupammo la fabbrica, contro il parere della maggior parte delle famiglie che ci dicevano di stare quiete, che era già un miracolo avere un lavoro, contro il sindaco che minacciò fuoco e fiamme, temeva che Manziana perdesse la fabbrica e poi quelle satanelle non gli andavano proprio giù, state attente sbraitava….
Paolo e il gelato
… ogni giorno andavo a comprare 14 litri di latte appena munto per fare il gelato, c’andavo in bicicletta, avevo uno zaino militare con le tasche laterali, due boccioni da due litri e un orcio che stava paro paro nello zaino, era d’alluminio, un paio di volte sono caduto, boccioni rotti, dieci litri salvi e io illeso, facevamo pochi gusti, pistacchio, nocciole, crema, ciocolato, limone ma un gelato così buono non si mangia più… e Alda… poi c’ero io che giravo latte, uova, che prendevamo giù alla capanna murata, zucchero e ingredienti con la pala con la lumaca, avevamo i bruciatori sotto, poi via nelle macchine frigorifere, era il gelato più buono della zona…
Fernando
…ricordo ancora quando portai le vacche al fontanile della matrice, eravamo con l’asino che stava assaporando due ciuffi d’erba quando abbiamo cominciato a sentire un rumore assordante, il cielo era pieno di aerei, poi, boom, boom, boom, bombe a grappoli, ci rifugiammo alla castagneta, intanto, però, Giovannino lo scopino, il figlio di Menelik, lo chiamavano così perché era nero e secco, sempre in giro con il suo asino, Piombo si chiamava, ci lasciò la pelle, così come la zia di Liliana, la figlia di Pietro Roviti, i regali della guerra, accidenti a loro, sempre così la vita…
Varo Augusto
Nel cuore di Manziana, in piazza dell’Olmo, vive una casa editrice che irraggia cultura nel mondo, a volte sembra che il paese non se ne accorga, distratto dai rumori del presente, mentre scrivo ho davanti a me il catalogo, non credo che riuscirò a testimoniare l’ampiezza degli interessi che propone, prima pagina: i Quaderni Folenghiani, ca’ va sans dire, il focus principale è sul Cinquecento… sarebbe bello riaprire al pubblico anche la chiesetta rupestre di Santa Maria della Fiora, sapete, c’è una botola che nasconde i sotterranei che portano fino all’acquedotto, si dipana sotto il bosco, un camminamento segreto denso di storia e di mistero…
Gabriella.
… il Moretto vendeva caramelle, pentole e altro, aveva l’aria di un emporietto, Ivo vendeva pescetti, quelli di liquerizia, sigarette, aghi e filo per cucire, Mariano, un mito, riparava scarpe impossibili e le creava per i piedi più bisognosi, Vittore Equizi vendeva carne, le carni del posto, e che dire di Ottavio, l’osteria del cinema, tutti quelli che giravano films a Manziana finivano a mangiare da lui, Pietro Salvatori vendeva stoffe ed era daltonico, i colori erano un problema dei clienti, poi, nel retrobottega teneva un deposito di giocattoli, quando era il giorno della Befana i monelli andavano lì ed era festa grande per tutti, e ricordi la mitica Bettina, la postina, faceva i giri in bicicletta e d’estate era un piacere vederla svolazzare per le vie del paese con le sue vesti sciantose, una potenza della natura! ma il nostro negozio!…
L’incontro, aperto a tutti, è patrocinato dal Comune di Manziana
Vi aspettiamo venerdì 5 gennaio 2024 alle ore 16,00 c/o
L’Aula Consiliare del Comune di Manziana
